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04 ottobre 2010
Noceto di Vobbia, la saga continua
Ieri càpito casualmente a Noceto di Vobbia e che cosa ti vedo? Una bella comunicazione del Comune che annuncia la non potabilità dell'acqua, con tanto di analisi batteriologiche dell'ASL. Raccolgo casualmente il commento di una persona: "il comune mette questo avviso così, se a qualcuno viene mal di pancia, è manlevato da responsabilità... viene sempre messo all'inizio dell'Estate...". Peccato che siamo in Autunno e che questa estate non ci fosse. Mica tanto bello! E mi pare che sulla questione della privatizzazione dell'acqua fossero già nate delle questioni, no? Di più pare anche che l'acqua costi otto volte di più che dalle altre parti. Almeno si potesse bere! Non ti ci puoi neanche lavare i denti: non è potabile e devi farla bollire. La cosa simpatica è che invece di "incazzarsi", la gente accetta la cosa, forse per paura di scontrarsi con l'amministrazione. Intanto..... intanto potete avere un ulteriore quadro della situazione su www.myvobbia.it
28 settembre 2010
Acqua non potabile a Noceto di Vobbia?
E' ufficiale: a Noceto di Vobbia l'acqua non è potabile. Una volta l'acquedotto era gestito direttamente dagli abitanti del luogo (volevo scrivere autoctoni ma temevo che non lo capissero tutti). Poi l'acquedotto è stato dato in gestione ad una nota azienda specializzata: sono arrivate le bollette, è stato eliminato "il filo d'acqua" (che serve per non far gelare l'acqua nei tubi d'inverno), e l'acqua non si può bere. Naturalmente si deve pagare. L'acqua è un bene comune, non è un bene pubblico e le amministrazioni non possono farne quello che vogliono, men che meno trasformare il bene in un servizio per una società che lucra. Perchè? Perché il diritto all'acqua è sacrosanto, l'acqua non deve diventare strumento di ricatto e non si deve dare in mano a un ente che ha l'obiettivo il guadagno e la riduzione dei costi. Se l'acqua è gratis (perchè piove) l'unico modo per lucrare è emettere bollette e risparmiare sulla manutenzione e sulla potabilizzazione. I risultati sono evidenti.
18 settembre 2010
Democrazia è dittatura della Maggioranza?
In Democrazia tutte le parti, maggioranza e minoranza dovrebbero essere coinvolte. Ma questo concetto non è evidentemente ben chiaro ai cittadini di Vobbia e, allora perdo cinque minuti per chiarirlo qui. Un consigliere della maggioranza ha detto: "quando c'è una maggioranza che funziona, a che cosa serve chiedere alla minoranza"? Forse è un dovere civico nei confronti di quei cittadini che essa rappresenta? Forse perché questa è la democrazia? Non è che le elezioni decretino una dittatura della maggioranza, se qualcuno la pensa così (e ne abbiamo esempi ad alti livelli), ha una visione distorta delle cose. Non si offenda se gli si dice che ha un comportamento antidemocratico perché direi proprio che lo sia.
La minoranza deve essere coinvolta nella fase preparatoria, le sue istanze potranno o meno essere inserite all'interno delle decisioni e la votazione ne decreterà la validità. E qui, eventualmente, la maggioranza dimostrerà la sua forza e la sua importanza con le risorse, la capacità e l'intelligenza messe in campo. Al contrario, il mancato coinvolgimento ricorda da vicino atteggiamenti tipici delle dittature comuniste dell'Unione Sovietica o, peggio ancora, di marchio fascista.
E così ne viene fuori l'immagine di una cocca volta meramente alla gestione del potere e all'interesse privato piuttosto che non alla corretta gestione della cosa pubblica nell'interesse di tutti. La democrazia è una cosa seria.
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